sabato 16 febbraio 2019   
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LA FESTA DI SANTA MARIA DI CORTE Riduci

LA FESTA DI SANTA MARIA DI CORTE SI CELEBRA LA PRIMA DOMENICA DI FEBBRAIO, CHE PUO' CADERE TRA L'1 E IL 7 FEBBRAIO.

LA FESTA LITURGICA, INVECE, VIENE CELEBRATA SEMPRE IL 2 FEBBRAIO.

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S. Maria di Corte Riduci
 

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  FESTA DI SANTA MARIA 

 

LITURGIA NEL GIORNO DELLA FESTA

 

Dalla lettura delle introduzioni, delle preghiere dei fedeli ecc.. si evincono l'affetto della popolazione mombellese per la Chiesa di Santa Maria di Corte, nonchè alcuni riferimenti storici sulla festa della Presentazione di Gesù al Tempio.

 

La Festa della PRESENTAZIONE del Signore passò dall’Oriente ( dov’era celebrata il 14 febbraio) in Occidente nel sec. VII. Qui assunse particolare importanza la processione, con in seguito la benedizione delle candele, usate per la processione stessa, che divenne così un itinerario di luce, legato al tema del “Lumen Christi” di chiaro riferimento pasquale e al ricorso all’antifona “Lumen gentium”.

 

La venuta del Signore soddisfa  “l’ardente attesa del Santo Simeone” e in lui di tutti i giusti che lo hanno sospirato. Cristo appare il segno della fedeltà di Dio che non delude la speranza di quanti si donano a lui mentre è il giudizio per chi incredulo si stanca e lo abbandona. Le candele, che fanno palpitare la liturgia della presentazione e la rendono una “festa di luce”, simboleggiano il Signore Gesù LUCE dei POPOLI ”.

Lumen Christi ! Lumen gentium ! E’ il grido di chi tiene alta la fiaccola della fede in Lui e in Maria sua Madre, Colei che ha permesso a questa luce di illuminare gli uomini e di salvarli.

 

SANTA MARIA DI CORTE

La festa odierna  raccoglie tutta la  nostra comunità di MOMBELLO in questo suggestivo Santuario dedicato a Maria tanto caro ai nostri padri e, oggi, a tutti noi .

Qui con fierezza ricordiamo volentieri le nostre origini della fede e le vogliamo perpetuare in un ricordo vitale che ci permette di innestarci nella stessa radice che ci ha generati.

Con questa nostra celebrazione vogliamo riconoscere le nostre origini e rinnovare la tradizione ricevendo vita nuova ma anche donando noi stessi  energie perché questo patrimonio di fede, di cultura e di popolo non vada disperso anzi sia di nuovo stimolo per un futuro che non si impoverisca mai di questi valori.

In una cultura dove i valori della vita ,della fede, della solidarietà non sempre sono esaltati, noi vogliamo ribadire l’importanza della loro indispensabile presenza per garantire una autentica crescita umana  e cristiana per il bene di tutti coloro che occupano questo territorio e perché’ no, in ultima analisi anche dell’intera umanità.

 

Con la presentazione delle offerte  date a Dio a favore di tutta la comunità e le sue necessità, noi esprimiamo la volontà di partecipazione alla  comunione di vita di Dio e della Chiesa intera. Una partecipazione concreta significata dalla rinuncia a qualche cosa di noi stessi e dei nostri beni materiali che indica una  fede forte nel valore evangelico del “donare la vita ”,  e fa ben sperare sul futuro  della nostra Parrocchia e di questo  tempio tanto prezioso a tutti noi.

 

La tradizione popolare di portare all’altare i frutti della terra, le primizie, i frutti del lavoro dell’uomo, è antichissima: si perde nella notte dei tempi.

Anche la nostra Comunità si inserisce in questa tradizione antica perpetuandola. Tutte queste offerte sono segno della nostra disponibilità verso Dio, riconoscendo in Lui il nostro autentico Padre che ci dona la vita e anche la possibilità di mantenerla sostenendola con dignità con quello che ci offre la Natura. La nostra risposta che riconosce il suo amore misericordioso e provvidente, non sia soltanto esteriore, ma venga dal cuore con sincerità e perseveranza.

 

 

 

CHIESA SANTA MARIA 2.jpg

 

 

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